Acqua Alcalina

Acqua-Alcalina

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Acqua Ionizzata.

Di seguito è riportato un articolo scientifico del dott. Hidemitsu Hayashi, cardiochirurgo e direttore del “Water Institute of Japan”.

Quest’articolo spiega la chimica del processo e il perché l’acqua ionizzata è un potente antiossidante e uno strumento importante nella medicina preventiva.

Che cosa è il pH?

Nella scala del pH, che varia da 0 (acido) a 14 (alcalino), una soluzione neutra è al pH sette, l’acqua contiene una concentrazione uguale di ioni H+ e OH-. Le sostanze con pH inferiore a 7 sono dette acide perché contengono un’altra concentrazione di ioni H+.

Sostanze con un pH più alto di 7 sono dette alcaline perché contengono un’altra concentrazione di OH-. La scala del pH è una scala logaritmica, questo significa che al variare di 1 in questa scala prevede un cambiamento di 10 volte la concentrazione d’idrogeno.

L’importanza nel bilanciare il pH.

Gli esseri viventi sono molto sensibili al pH e funzionano meglio (con alcune eccezioni, ad esempio alcuni parti del tratto digestivo) quando le soluzioni sono quasi neutre. La maggior parte della materia vivente interna (escluso il nucleo cellulare) ha un pH di circa 6,8. Il plasma del sangue e altri fluidi che circondano le cellule del corpo umano hanno un pH di 7,2 – 7,3.

Numerosi meccanismi speciali aiutano a stabilizzare questi fluidi così che le cellule non subiscano grosse variazioni dal variare del pH. Le sostanze che servono come meccanismi atti a stabilizzare il pH sono chiamati sistemi tampone. I sistemi tampone hanno la capacità di legare ioni e rimuoverli dalla soluzione quando la concentrazione comincia a salire.

Al contrario i sistemi tampone cominciano a rilasciare ioni quando la concentrazione di questi comincia a calare. Questo è molto importante perché, normalmente avvengono funzioni biochimiche negli esseri viventi che alzano o abbassano gli ioni.

Acqua Ionizzata.

Perché ci ammaliano? Ossigeno: Quando è troppo.

L’ossigeno è indispensabile alla sopravvivenza. E’ relativamente stabile in aria, ma quando è troppo assorbito nel corpo, può diventare attivo e instabile ed ha la tendenza ad attaccarsi a qualsiasi molecola biologica, incluse le cellule sane. L’attività chimica di questi radicali liberi è dovuta a una o più coppie di elettroni non accoppiati. Circa il 2% dell’ossigeno che respiriamo, normalmente, diventa ossigeno attivo e questo aumenta di circa il 20% con l’esercizio aerobico.

I radicali liberi con gli elettroni non accoppiati sono instabili e hanno un alto potere di ossidazione, il che significa che sono capaci di rubare elettroni da altre cellule. Questo meccanismo chimico è molto utile per esempio nei disinfettanti come il perossido d’idrogeno e ozono, che può essere utilizzato per sterilizzare ferite o strumenti medici. All’interno del corpo questi radicali liberi sono di grande utilità e beneficio per la loro abilità di attaccare ed eliminare i batteri, virus e altri prodotti di scarto.

I problemi sorgono, però, quando un numero eccessivo di questi radicali liberi sono dispersi nel corpo dove possono danneggiare anche il normale tessuto. Avviene la putrefazione quando i microbi nell’aria invadono le proteine, peptidi, aminoacidi di uova, pesce e carne. Il risultato è una serie di sostanze sgradevoli quali:

  • Idrogeno solforato.

  • Ammoniaca.

  • Istamine.

  • Indoli.

  • Fenoli.

Queste sostanze sono prodotte anche naturalmente nel tratto digestivo, quando si digerisce il cibo con conseguente di cattivo odore evidenziato nelle feci. La putrefazione del cibo avariato è causata da microbi nell’aria, tutto questo processo avviene nel tubo digerente dai microbi intestinali. Tutti questi prodotti di scarto della digestione, sono patogeni, cioè possono causare la malattia nel corpo. 

L’acido solfidrico e l’ammoniaca sono tossine dei tessuti che possono danneggiare il fegato. Le istamine possono contribuire a disturbi allergici come la dermatite atopica, orticaria, e asma. Indoli e fenoli sono considerati cancerogeni. Poiché i prodotti di rifiuto come solfuro d’idrogeno, ammoniaca, istamine, fenoli, e indoli sono tossici, dei meccanismi di difesa del corpo cercano di eliminarli con il rilascio dei neutrofili (un tipo di leucociti o globuli bianchi).

Questi neutrofili producono ossigeno attivo, molecole di ossigeno che sono in grado di lavare i tessuti con la raccolta di elettroni dalle molecole delle cellule tossiche. I problemi sorgono però, quando, troppe di queste molecole di ossigeno attivo o libero, si producono nel corpo. Sono molto reattive e possono inoltre attaccarsi alle cellule sane e danneggiarle geneticamente.

Quest’ossigeno attivo radicale ruba gli elettroni dalle molecole biologiche normali. Questi elettroni rubati dall’ossigeno attivo ossidano i tessuti e possono causare malattie.

Gli antiossidanti bloccano la pericolosa ossidazione.

Un modo per proteggere i tessuti sani dai danni dell’ossidazione causata dall’ossigeno attivo è quello di fornire elettroni liberi all’ossigeno attivo radicale, neutralizzando così il loro elevato potenziale di ossidazione e impedendo loro di reagire con i tessuti sani. La ricerca sul legame tra dieta e cancro è molto distante dall’essere completo, ma alcune prove indicano che ciò che mangiamo può influenzare la nostra suscettibilità al cancro.

Alcuni alimenti sembrano preservarci dal cancro, gran parte dei danni causati da sostanze cancerogene negli alimenti può avvenire a causa di una reazione di ossidazione della cellula. In questo processo, una molecola di ossigeno vagante, può danneggiare il codice genetico della cellula. Alcuni ricercatori credono che le sostanze che prevengono l’ossidazione, gli antiossidanti, possano bloccare il danno.

Questo conduce naturalmente alla teoria che l’assunzione di antiossidanti naturali potrebbe essere un aspetto molto importante nella difesa dell’organismo contro il cancro. Le sostanze che alcuni credono prevenire il cancro, includono la vitamina C, vitamina E, beta carotene, il selenio, e il glutine (un aminoacido). Queste sostanze sono agenti riducenti. Essi forniscono elettroni ai radicali liberi e bloccano l’interazione tra i radicali liberi e il tessuto normale.

Come si può evitare di ammalarci?

Come abbiamo accennato in precedenza, la presenza di rifiuti tossici come il solfuro d’idrogeno, l’ammoniaca, istamina, indoli e fenoli impartiscono odore alle feci umane. Nella professione medica è ben noto che i pazienti affetti da epatite e cirrosi hanno delle feci particolarmente odorose.

Questo è caratterizzato dalla presenza di tossine che indicano un particolare disagio e il corpo risponde con la presenza di queste tossine causate dai leucociti che rilasciano ossigeno attivo nel corpo per prevenire il danneggiamento da queste sostanze. Questo dimostra che siamo in grado di ridurre al minimo gli effetti nocivi di questi radicali di ossigeno attivo riducendoli con un vasto rifornimento di elettroni liberi.

L’acqua, alcalina la soluzione naturale.

Non c’è niente che possa sostituirsi a una dieta salutare e bilanciata, soprattutto se ricca di antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il beta-carotene e gli altri alimenti che sono buoni per noi. Tuttavia queste sostanze non sono la migliore fonte di elettroni liberi in grado di bloccare l’azione dell’ossigeno attivo. L’acqua trattata con l’elettrolisi con un basso ORP è la soluzione migliore per questo problema fornendo una fonte sicura di elettroni liberi in modo da bloccare l’azione dell’ossigeno attivo sui tessuti sani. Si pensa che questa sia la soluzione migliore perché:

  • La potenziale riduzione dell’acqua può essere drasticamente aumentata al contrario di quello di altri antiossidanti o integratori.

  • Il peso dell’acqua ridotta è molto basso, il che rende l’acqua in grado di raggiungere tutti i tessuti del corpo in un tempo molto breve.

L’acqua ionizzata è ricavata dall’acqua del rubinetto, che non solo è stata filtrata, ma è stata ristrutturata con una grande massa di elettroni che possono essere donati all’ossigeno attivo del corpo per bloccare l’ossidazione delle cellule normali e sane.

La normale acqua del rubinetto, per esempio, con un normale pH 7 è in sostanza neutra sulla scala del pH da 0 a 14. Quando misuriamo, il potenziale di ossidoriduzione ORP è di circa 400-450 m². Siccome ha un potenziale di ORP positivo, si adatta ad acquisire altri elettroni e a ossidare molecole. L’acqua ionizzata alcalina ha un potenziale di ORP negativo di circa-250 -350. Questo significa che ha una grande massa di elettroni che può donare all’ossigeno attivo.

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